La Cameretta

1985, a scuola sognando Poochie

Pubblicato il 13 Settembre 2021 in La Cameretta

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La cartoleria è sempre stato come il Paese dei balocchi, un posto un po’ magico e pieno di meraviglie. Tutti quei quaderni, le matite, le gomme profumate, e poi i pennarelli, gli album, i diari di scuola, i temperini di tutte le forme, e ancora i raccoglitori, le cartelline e le copertine per foderare i libri. Restavo sempre un po’ rapita da quegli scaffali pieni di tutto, in una vasta gamma che andava dal necessario al superfluo profumando di carta, inchiostro e gomma da cancellare. Una vetrina di dolci mi avrebbe attirato molto meno.

Adoravo Poochie, la cagnolina bianca e rosa con gli occhiali da sole con cui la Mattel aveva creato ogni tipo di gadget possibile, dallo zaino alla penna, dal peluche ai timbri. Eppure la mia cartella aveva uno stile molto più sobrio, decisamente meno ricercato (per non dire casuale) e ispirato all’utile e indispensabile. Ecco che mi ritrovavo con pacchi di quaderni con motociclette e fuoristrada in copertina, astuccio semplice monocolore fornito di penne e colori, ben pochi accessori con pupazzetti e personaggi di cartoni animati. Credo di aver avuto di Poochie solo una cartellina di cartone per raccogliere i disegni. Dalle medie andò meglio, cominciavo a selezionare con più cura e (soprattutto) autonomia tutto il materiale scolastico necessario. Presto finì al primo posto la scelta del diario, che  nel tempo divenne un momento quasi sacro.